la descrizione arriverà quando mi sarà più chiaro cosa fare in questo blog
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Si dice "La Francia è bella...peccato per i francesi!"
Non intendo confermare o confutare. Come potrei? Si dice lo stesso per Firenze e i fiorentini, non sempre a torto.
Allora, prendiamo atto che ogni popolo ha i suoi lati più o meno gradevoli, e vediamo piuttosto come si può convivere al meglio in un viaggio. Punto per punto, ecco cosa è utile sapere secondo la nostra esperienza.
Lingua: si sa, i francesi appaiono facilmente stupiti se qualcuno non parla la loro lingua. Con quelle straniere se la cavano maluccio, più o meno come noi. Ma anche chi sa un po'di francese può trovare difficoltà: loro parlano molto velocemente, e se gli chiedi di ripetere perché non hai capito, lo fanno a velocità raddoppiata! Poi, tendono a dire sempre di sì, anche se capiscono male. Consiglio: avere pazienza, ripetere e farsi confermare più volte ogni richiesta. Alle brutte, come ovunque, si può sempre ricorrere ai gesti: quelli per fortuna sono simili ai nostri.
Viabilità: in Francia ci sono strade comode, ampie e ben curate, le provinciali sembrano statali e le statali autostrade. La guida francese è notoriamente spedita, fare attenzione specialmente agli incroci e durante le manovre. Sulle autostrade c'è la curiosa abitudine di piazzare i caselli non all'entrata o all'uscita, ma direttamente nel tratto: questo può provocare numerosi rallentamenti o vere e proprie code, specialmente in Provenza; poco da fare, tenerne conto nella tabella di marcia. Nei centri abitati abbondano rotonde, deviazioni e sensi unici: non perdete la testa.
Prezzi: una volta la Francia era molto più cara dell'Italia, di recente - con l'entrata in vigore dell'euro - c'era stato un livellamento, se non addirittura una riduzione. Ora mi sembra che siano tornati ad aumentare: comunque, ancora non superano il livello italiano, nel complesso. In estate ci sono numerosi saldi, e nelle città viene considerata bassa stagione: buone occasioni per affari e risparmi. Naturalmente, nelle località turistiche, prodotti artigianali souvenir e paccottiglia sono a livello di furto: come da noi.
Cibo: qui non c'è storia! La cucina francese ha la fama meritatissima di essere eccezionale. Godimento garantito, a meno che non odiate grassi e salse, usati in abbondanza. Consigliati i piatti a base di pesce, carne e vegetali, oltre ai vari tipi di dolci e brioche. Naturalmente, non contate su pizza e spaghetti. Nota: le crèpe, al sud, non sono un gran che. Ma vi potete rifare col foie-gras e il cassoulet: non fatevi scappare l'esperienza.
Orari: attenzione, ce ne sono vari e complessi, e sono scrupolosamente rispettati. Può capitarvi, specialmente nei paesi, di non trovare neanche un negozio o un ristorante aperti. E dover aspettare un bel po' prima che riapra la chiesa o il museo che intendete visitare. Anche nelle città, in caffè e bistrot, ci sono ore in cui non servono dolci, o caffè, o altro. Difficile trovare una regola generale: informatevi luogo per luogo.
Socializzazione: da un estremo all'altro. Troverete i "musoni" che vi parlano a mala pena e i "simpaticoni" che non vi mollano più: a maggior ragione, in entrambi i casi, se siete italiani. Non insistete coi primi, e bloccate i secondi con un secco I don't understand!. Divertitevi con tutte le vie di mezzo.
Bon Voyage!
Sono tornato!
In attesa di trovare la vena per parlare del viaggio,posto un omaggio a Carcassonne (la città dove abbiamo fatto base) e all'Occitania tutta (alias, l'attuale Mezzogiorno di Francia) con il suo inno nazionale, Se Canta