la descrizione arriverà quando mi sarà più chiaro cosa fare in questo blog
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Trovo questo "articolo" su Yahoo-notizie:
Rana preistorica gigante si nutriva forse di dinosauri
Reuters - Mar 19 Feb - 12.28
WASHINGTON (Reuters) - di Will Dunham
"E' stata la rana più grande e ggressiva mai affacciatasi sulla Terra.
Alcuni scienziati hanno annunciato ieri la scoperta di un esemplare di Rana Beelze (la "devil frog"), un corpulento anfibio del Madagascar nordoccidentale vissuto tra i 65 e i 70 milioni di anni fa e che probabilmente su nutriva di cuccioli di dinosauro.
Grossa più di qualsiasi altra rana esistente oggi, potrebbe essere la più grande mai esistita, secondo il paleontologo David Krause della Stony Brook University di Stony Brook, New York, uno degli scienziati che ne ha rinvenuto i resti.
Il suo nome, Beelzebufo Ampinga, proviene dalla parola greca Beelzebub, che significa diavolo, e da Bufo, parola latina per rospo. Ampinga significa scudo, in riferimento all'anatomia dell'animale.
Beelzebufo era lungo 41 cm e pasava circa 4,5 chili.
Aveva una struttura corporea possente e un'ampia bocca con forti mascelle.
"E' probabile che Beelzebufo si nutrisse di lucertole, mammiferi, piccole rane, e persino di dinoisauri, considerando le sue dimensioni", ha detto Krause in un'intervista telefonica.
"Doveva essere abbastanza aggressivo", ha aggiunto la paleontologa Susan Evans dell'University College di Londra.
Le loro scoperte sono state pubblicate nella rivista Proceedings della National Academy of Sciences.
Anche se vissuto in un altro continente, Beelzebufo sembra essere in relazione con un ceppo di anfibi che vive ora in Sud America, hanno detto gli scienziati. Questo gruppo viene chiamato "Pac-Man", a causa dell'enorme bocca. Alcune hanno anche delle piccole corna sulla testa, e gli scienziati pensano che anche Beelzebufo potrebbe aver avuto delle corna simili.
La relazione con il gruppo di rane sudamericane è un'altra prova dell'antico collegamento terrestre esistente tra il Madagascar, l'Antartico (allora più caldo) e l'America del Sud, hanno detto Krause e Evans.
La prima rana compare circa 180 milioni di anni fa, e la sua struttura corporea è rimasta praticamente immutata fino al giorno d'oggi.
Beelzebufo è vissuto durante il periodo cretaceo, alla fine dell'età dei dinosauri, andati estinti insieme a molte altre specie 65 milioni di anni fa, quando un grosso meteorite colpì la Terra.
Secondo gli scienziati, Beelzebufo non viveva in un ambiente acquatico, ma in uno semi-arido, dove cacciava come molte specie sue simili di oggi.
Il primo frammentario fossile fu rinvenuto nel 1993, e da allora tutti i resti ritrovati sono stati assemblati come i pezzi di un puzzle, ha detto Krause.
Anche se il più grande tra le rane, Beelzebufo non è l'anfibio più grande mai vissuto: alcuni hanno raggiunto dimensioni di nove metri, come Prionosuchus, simile al coccodrillo e vissuto circa 250 milioni di anni fa.
La rana più grande oggi esistente è la "rana golia", vive in Africa Occidentale ed è lunga 32 cm per un peso di 3,3 kg."
Che delusione! Ci si aspetterebbe un emulo di Godzilla, e si scopre che il batrace in questione non misurava neanche mezzo metro.
Pensare che un altro anfibio tuttora esistente, Andrias japonicus (una specie di salamandra) è molto più grande
In quanto ai dinosauri...forse ne mangiava soltanto i piccoli: chiaro, con quelle dimensioni!
E comunque dubito anche di questo: gli anfibi, con la loro scarsa potenza dentaria, avrebbero una certa difficoltà a nutrirsi abitualmente di vertebrati. Perfino la salamandra suddetta ne mangia di rado.
Insomma, un altro mito che nasce all'improvviso e crolla appena si va un po' ad approfondire. Un altro esempio di sensazionalismo della cosiddetta informazione. Infine - se si legge con attenzione l'articolo - un altro saggio della forma mediocre e approssimativa con cui spesso si scrive nel web: e questo non è neanche tra i peggiori che ho trovato.
Meglio tornare a Demetan :-)

Un mio amico mi telefona ieri per avvertirmi che sono stati abbattuti 9 alberi in Piazza Dalmazia, allo scopo di far spazio alla linea 3 della famigerata Tramvia già in programma da un bel po'.
Secondo progetto, ma la mattina alle cinque, come di nascosto.
Eh già, ieri gli abitanti della zona si sono svegliati, hanno guardato dalla finestra e non hanno più visto gli alberi. Barbatrucco!
Proprio barba: in barba alle numerose proteste giunte da più parti, negli ultimi mesi, sull'argomento.Anche in seguito ad analoghi interventi in altre zone della città (vedi foto).
Per saperne di più, consultare qui
Pare che in questo caso, il taglio sia stato giustificato con l'osservazione che 7 degli alberi erano malati.
Con i miei passati studi tecnico-naturalistici, non respingo a priori l'idea di abbattere un albero, e so bene che quando si ammala spesso non c'è altra soluzione: perché curarlo è impossibile, e può crollare all'improvviso con immaginabili danni.
So anche che le malattie degli alberi sono contagiose, e può essere credibile che ne fossero stati colpiti in sette.
Ma guarda caso, proprio quelli? Mah!
D'accordo, siamo nel campo dei sospetti non suffragati, quindi lasciamo stare.
Allora permettetemi di unirmi al coro delle perplessità su questa Tramvia:
-certo, Firenze è ormai congestionata dal traffico, ma il problema è che le nostre strade sono strette: aggiungere una terza corsia per il tram non peggiorerà le cose? Già l'introduzione delle piste ciclabili, spesso "schiacciate" sui marciapiedi, ha creato non pochi problemi.
-allora, bisognerà impedire il passaggio delle macchine sul percorso in questione; ok, meno ne viaggiano in città, meglio è. Ma chi abita lì come farà? Sarà obbligato a usare sempre e comunque il tram, o a lasciare l'auto nei posteggi circostanti (a pagamento, chiaro, si stanno diffondendo sempre di più). Non sogniamo un futuro senza macchine, serviranno sempre, almeno per uscire dalla città.
-a me sembra che i percorsi programmati per la tramvia siano gli stessi degli autobus attuali: non era proprio possibile rendere più efficienti questi ultimi? Tanto, a farli più efficienti di come sono ci vuol poco!
-e la vecchia idea di sfruttare la linea ferroviaria (dentro Firenze ci sono parecchie stazioni secondarie quasi abbandonate) che fine ha fatto? Non potevamo ricavarci da quella una specie di "metropolitana" cittadina?
Tutte questioni non nuove, che prima di me hanno posto tanti altri.
Ma le risposte dove sono?